Prestiti Personali per Badante e Colf

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Oggi il crescente stato di senilità della popolazione, ha mosso le famiglie ad affidare la tutela dei loro parenti non più autosufficienti alla figura del badante. Sono molti gli stranieri che trovano occupazione in questo settore, di conseguenza è aumentata da parte loro la richiesta di prestiti personali.

Le banche o le società finanziarie concedono prestiti personali per Badante o Colf solo se il soggetto è nella condizione di presentare la documentazione richiesta e garantire il suo stato di solvibilità all’ente erogatore.

Il requisito principale che il badante deve possedere per ottenere il finanziamento è dimostrare attraverso una busta paga di percepire un reddito. La percentuale di lavoro nero che interessa questo settore è molto elevata. A volte gli interessati non disponendo di nessun contratto di lavoro e di nessuna retribuzione documentata, trovano difficoltà a farsi concedere il prestito, a meno che il richiedente non dimostri di essere titolare di un conto corrente movimentato. Tuttavia vista l’elevata condizione di rischio d’insolvibilità, l’importo erogato in genere non supera i 5.000 euro.

Se si ha il bisogno di ottenere importi superiori ai 5.000 mila, è necessario allegare alla propria documentazione anche quella di un garante, che oltre a possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato non deve comparire nelle Centrali Rischi. Nell’ipotesi in cui l’istituto di credito ritiene valevole concedere il finanziamento, il badante può accedere alla somma pagando rate costanti a tasso d’interesse fisso.

Quando a richiedere un prestito personale per badante sono lavoratori extracomunitari, è prevista qualche adempienza in più. E’ indispensabile la presentazione della carta di soggiorno oppure il documento del permesso di soggiorno. Occorre dimostrare attraverso un contratto di lavoro di avere un impiego e di percepire regolarmente una busta paga e di essere residenti in Italia almeno da 12 mesi.

Le condizioni per concedere il prestito ai badanti non è uguale per tutti gli istituti di credito, ognuno segue una politica interna per ridurre al minimo il rischio per mancata restituzione del debito. Entro 24-48 ore se la richiesta ha avuto esito positivo, l’importo verrà versato sul conto corrente del richiedente con un bonifico bancario, oppure con assegno circolare.

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